Sabato 15 Settembre 


La Sassinfunky Street Band nasce come “Sassindixieland” nel lontano 2002, gruppo composto da 7 elementi che eseguiva solo ed esclusivamente musica dixieland e Jazz anni ’20. Negli anni a seguire il numero dei componenti ha subìto un incremento. 

 

Questa svolta è stata determinante ed ha favorito l’approccio della band verso un nuovo genere musicale, ovvero il funk. Avendo a disposizione una gamma di generi musicali che va dal Jazz tradizionale al Funk, passando per il Blues, il Reggae, lo Ska, la musica balcanica, la Sassinfunky Street Band ha riscosso in passato e sta riscuotendo tutt’ora numerosi successi ed apprezzamenti da parte del pubblico. 

 

La band nel 2013 ha partecipato ad importanti manifestazioni musicali tra cui spiccano il “Ferrara Buskers Festival” e lo “Street Band Show” di Monopoli dove ha riscosso un grande successo; infine, ha partecipato al “Conad Jazz Contest” classificandosi come primo gruppo su 150 circa, con 17.367 voti conquistando così la possibilità di esibirsi all’Umbria Jazz 2014, dove ha effettuato tre concerti presso i Giardini Carducci e tre Street Parade lungo Corso Vannucci.


Sabato 15 Settembre 


La SwingGang è una band nata nel 2012 da un gruppo di musicisti il cui scopo è far conoscere al più ampio numero di persone la musica swing italiana degli anni ’40/’50. 

 

Il repertorio è composto in gran parte da quei pezzi che la radio e i grammofoni di allora trasmettevano continuamente e che la Band ripropone in chiave originale. Oltre ai brani di artisti italiani come Natalino Otto, Ernesto Bonino, Trio Lescano, Gorni Kramer, Quartetto Cetra e altri vari autori, propone i brani suonati dall’orchestre di Glenn MillerDuke Ellington, Count Basie che, negli anni del secondo conflitto mondiale, accompagnarono lo sbarco delle truppe americane nel nostro Paese. 

 

La formazione base della Band è composta da voce maschile, pianoforte, chitarra, basso/contrabbasso, Tromba, Sax Alto, Sax Tenore, Sax Baritono, clarinetto, batteria. Parte del repertorio è ballabile i cui stili proposti sono: charleston, jive, rock’n roll, swing, mambo, cha cha, rumba, latin. 


Domenica 16 Settembre 


La Terza Classe inizia ad esibirsi per le strade di Napoli nel 2012, con un repertorio folk anglosassone, di matrice bluegrass. Il gruppo inizia a ricevere consensi grazie all’attività di “busking” in giro per l’Italia e l’Europa (FranciaBelgioOlanda). 

 

Nel 2014, La Terza Classe parte per il primo tour degli Stati Uniti dove fra una data e l’altra incontra fortunosamente Jim Lauderdale, artista country/soul pluripremiato ai Grammy Awards che invita la band ad esibirsi al noto show televisivo americano Music City Roots, a Nashville; da questo momento in poi La Terza Classe parteciperà a ben quattro edizioni del programma. 

 

Nel 2015, 2016, 2017 La Terza Classe ritorna in America per tre tournée calcando numerosi palchi, fra i più prestigiosi quelli del Big Ears Festival in Tennessee, il Rockwood Music Hall di New York ed il Bluegrass Undreground. Nel 2016 lanciano l’album “FolkShake”, dal quale viene estratto l’inedito “Paulina” che riscuote un buon successo rientrando nella colonna sonora di alcuni spots Sky e di un film di Francesco Prisco con Rocco Papaleo (Bob & Marys, 2018).

 

Dopo qualche cambio di formazione, nel 2016, la band partecipa allo show televisivo “Italia’s got talent” arrivando alle semifinali e riscuotendo grande popolarità in tutta Italia. Nel 2018 la band è al lavoro perla prossima uscita discografica.

Sabato 22 Settembre 


Blue Stuff è un gruppo di Blues, tra i più noti e longevi del panorama italiano. È nato nel 1982 da un’idea di Mario Insenga che ne è ancora oggi batterista, cantante e principale compositore. La band ha maturato negli anni una caratteristica peculiare: l’uso del dialetto napoletano per i suoi testi. 

 

I Blue Stuff hanno effettuato migliaia di concerti in Italia e all’estero (in club, teatri, piazze, festival); collaborazioni con artisti di Blues anche stranieri (tra le altre quella Albert Collins, nel 1992 al Festival Internazionale di Montreux); partecipazione a campagne di GreenpeaceAmnesty InternationalEmergency; seminari sul Blues e lezioni -concerto presso Istituti Scolastici e Facoltà Universitarie; interventi in trasmissioni televisive (due tappe del giro d’ItaliaCapri-Hollywood di Pascal Vicedomini, due passaggi alla trasmissione di Renzo Arbore “Meno siamo meglio stiamo”).

 

Con i blue stuff ha collaborato dal 1991 al 1994 Edoardo Bennato che, nei panni del suo alter-ego Blues Joe Sarnataro, ha scelto i Blue Stuff per cantare i mali di Napoli in un CD (“E’ asciuto pazzo ‘o padrone”) ed un DVD (“Joe e suo nonno”). 


Domenica 23 Settembre 


Nato nel 2004 a Macerata Campania, città dei bottari e delle battuglie di pastellessa, I Bottari della Cantica Popolare è stato considerato fin da subito uno dei gruppi più autentici del panorama campano. Il loro merito è quello di aver recuperato la memoria ed il folclore di “Terra di Lavoro” sposandola con la cultura musicale contemporanea. 

 

Da Masaniello ai briganti, dal dopoguerra al contemporaneo, la cantica popolare ripropone le storie della nostra terra, coniugando tradizione ed innovazione. Con un vasto repertorio, che va dalle canzoni popolari alla classica napoletana, salentina e calabrese, I Bottari si presentano in una formazione complessa, costituita da botti, tini, falci, chitarre, batterie, percussioni e voci, guidata dal “capobattuglia” Stany Roggiero, giovane cantautore che compone i ritmi, dirige il gruppo e canta sia in dialetto che in italiano.

 

Nel 2015 salgono sul palco del Primo Maggio di Roma, aprendo la manifestazione canora insieme con Alessandro Quarta, violinista di fama internazionale, sulle note di “Bella ciao”. Nello stesso anno esce il loro primo disco, “Universion”, nato dall’incontro tra I Bottari, che rinnovano la musica popolare con contaminazioni pop e world, e Antoine Michel, cantautore italo-franco-tunisino, che vive a Lampedusa e fonde musiche e linguaggi del bacino mediterraneo. L’uscita dell’album ha dato il “là” ad una serie di concerti in tutta Italia ed ha portato alla realizzazione nel 2017 di un videoclip che li sta facendo conoscere al pubblico internazionale. 

Di grande rilevanza la loro partecipazione al Film del pluripremiato regista Ferzan Ozpetec “Napoli velata”.  

Sabato 29 Settembre 


La Dr. Jazz & Dirty Bucks Swing Band in tre anni di attività ha collezionato oltre 400 esibizioni dal vivo. Numerose partecipazioni a festival nazionali (Jazzit Fest, Riverberi, Pozzuoli Jazz Festival, Song’ Swing, Esca Jazz ecc.) e rassegne di importanti Jazz club (Cotton Club, Spirit de Milan, Around Midnight ecc.). 

 

Collabora inoltre con grandi nomi dello swing italiano come PijiLalla Hop & Dj Arpad. Ha inciso “dal vivo” un “Bootleg” nella “Residenza Creativa” di Collescipoli in Umbria, durante il Jazzit Fest 2015, per il “Milk Studios” di Roma. Ha inciso presso il SAE Institute il suo primo disco intitolato “Ammuìn’ a Congo Square” dal quale ha estratto il singolo inedito “My Darlin’ Carmelì”, uscito con un videoclip ispirato al vecchio cinema muto di Chaplin, Keaton, Stanlio e Ollio ecc. 

 

Ad agosto 2016 ha ricevuto il “Premio Nazionale Anselmo Mattei” prestigioso riconoscimento che ha visto premiati artisti come James SenesePeppe BarraLino PatrunoJohnny Dorelli (tra gli altri), con questa motivazione: «L’Ente Premio Anselmo Mattei conferisce un riconoscimento speciale al gruppo Dr. Jazz & Dirty Bucks per la originalità delle loro interpretazioni e per l’interesse mostrato nella prosecuzione della tradizione artistica afro-americana. Il loro talento musicale è espresso nelle coinvolgenti atmosfere dixielandswingblues del loro apprezzato repertorio».